Oro

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L'oro di oggi

Attualmente vengono prodotte nel mondo circa 2.200 tonnellate d'oro all'anno. Il principale produttore è il Sudafrica (oltre 700 tonnellate). Altri grandi produttori sono gli Stati Uniti (300 tonnellate), l'Australia (248 tonnellate), la Russia (230 tonnellate). In tutta Europa non si cavano più di 28 tonnellate d'oro l'anno. In Italia solo 5 kg l'anno: la miniera di Alagna, in Valsesia, è stata chiusa 30 anni fa, e in quella del Sulcis, in Sardegna, si estrae soprattutto argento. Attualmente nei depositi della Banca d'Italia ci sono circa 2.000 tonnellate d'oro. In compenso l'Italia, nel 1998, è stata il maggiore trasformatore di oro al mondo, con una media di 450-500 tonnellate lavorate ogni anno (per il 70% l'oro è stato esportato). Ad Arezzo si trasforma circa il 50% dell'oro trattato nel paese, e le imprese sono ben 1.400. L'Italia, fino al 2000, è stata con la Spagna e la Grecia, l'unico paese europeo dove era vietato ai privati comprare oro per investimento, cioè non era possibile acquistare un lingotto (neppure all'estero) e tenerselo in casa o in una cassetta di sicurezza. Si poteva comprare solo oro lavorato o le monete. A queste restrizione venivano esentate, previa autorizzazione ministeriale, alcune banche (Popolare Vicentina, Popolare dell'Etruria e del Lazio, Banco Ambrosiano Veneto), che si trovano nelle aree dove esiste la più alta concentrazione di laboratori d'oreficeria (gli orafi infatti sono autorizzati ad acquistarlo per il loro lavoro). Nel 1999 il Consiglio dei Governatori del Fondo Monetario Internazionale ha adottato una risoluzione che permetteva la vendita di 14 milioni di once di oro fino (il 5-10% delle sue riserve, ma aveva già iniziato a vendere oro - 53 milioni di once - dal 1976 al 1999) per finanziare il contributo del FMI all'operazione di alleggerimento del debito internazionale dei paesi in via di sviluppo.










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